Iniezione di resine idroreattive per infiltrazioni: come funziona e quando usarla

da | 7 Set 2026 | News

Una fessura attiva in una fondazione con acqua in pressione, un giunto aperto nel solaio di un parcheggio sotterraneo, una parete di cantina che gocciola da un punto preciso ma con parete esterna è inaccessibile: in questi casi le soluzioni impermeabilizzanti tradizionali, quelle che si applicano su superfici asciutte dall’esterno, non possono funzionare. Ci vuole un sistema che lavori dall’interno, in presenza d’acqua, risalendo il percorso dell’infiltrazione fino alla sua origine.

Questo è esattamente il principio del sistema di iniezione con resine idroreattive che Artes utilizza dal 1981: un approccio che ha trasformato il risanamento delle infiltrazioni più difficili, rendendo possibile intervenire in modo definitivo senza cantieri invasivi, senza smettere di usare l’edificio e senza demolire nulla.

Come funzionano le resine idroreattive

La resina idroreattiva espandente è un materiale poliuretanico bicomponente che, a contatto con l’acqua, attiva una reazione di polimerizzazione che la fa espandere formando una schiuma rigida a cellule chiuse. La caratteristica chiave è questa: la resina non solo non è ostacolata dall’acqua ma la usa come catalizzatore, ossia, reagisce espandendosi nelle fessure, nei pori e negli spazi vuoti sigillando il percorso dell’infiltrazione in modo permanente.

Accanto alle resine espandenti, Artes utilizza anche metacrilati modificati (Poligel): polimeri che reagiscono con l’acqua formando un gel flessibile impermeabile, più adatto a microporosità diffuse e a strutture soggette a lievi movimenti differenziali.

I prodotti del sistema Artes: Polibar e Poligel

ProdottoCaratteristiche e applicazioni
Polibar (resina poliuretanica idro-reattiva espansiva)Si espaSi espande a contatto con l’acqua formando schiuma a cellule chiuse. Per giunti aperti, fessure con flusso attivo, vuoti tra struttura e terreno. Alta pressione di iniezione.
Polibar non espansivoVariantVariante più rigida o estremamente più elastica, per sigillature su fessure dinamiche dove l’espansione deve essere contenuta ma la penetrazione più profonda (fessure capillari in calcestruzzo sano).
Poligel (metacrilato modificato)Forma un gel flessibile impermeabile. Per microporosità diffuse, strutture con micromovimenti, trattamento preventivo di giunti in buono stato.

Il metodo Artes: andare a ritroso lungo il percorso dell’infiltrazione

L’innovaL’innovazione del sistema Artes non è solo nel prodotto, ma nel metodo di iniezione. Il principio è: partendo dal punto dove l’acqua arriva (la macchia, il gocciolio visibile), le resine vengono spinte a ritroso lungo il percorso dell’infiltrazione, fino a raggiungere e bloccare tutte le vie d’accesso dell’acqua.

Questo è fondamentalmente diverso dal tamponare il punto visibile: significa seguire il cammino dell’acqua dall’arrivo alla fonte, chiudendo tutte le vie d’accesso. Questo approccio garantisce che non si formino percorsi alternativi e che il risultato sia definitivo.

Le fasi operative sono:

  • Ispezione e mappatura delle fessure, giunti e zone di infiltrazione attiva;
  • Perforazione della struttura con fori di piccolo diametro (8–16 mm) a distanza regolare lungo il percorso da trattare;
  • Inserimento degli iniettori e iniezione delle resine a pressione controllata, alternando Polibar e Poligel secondo schemi diversificati in base al contesto;
  • Avanzamento progressivo verso il punto di ingresso originale dell’acqua;
  • Sigillatura dei fori e verifica dell’efficacia.

Dove si usa l’iniezione di resine idroreattive

  • Giunti di lavoro e di dilatazione in strutture in calcestruzzo (fondazioni, solai, parcheggi, gallerie);
  • Fessure attive in pareti e pavimenti interrati con acqua in pressione;
  • Pareti di cantine, box auto e locali seminterrati con infiltrazioni localizzate;
  • Riparazione di perdite di manti impermeabili tradizionali dall’interno (senza demolire il rivestimento);
  • Colmatazione di vuoti tra struttura muraria e terreno;
  • Edifici storici con murature fessurate (pietra, mattone), la tecnica è minimamente invasiva;
  • Gallerie, parcheggi sotterranei, vani tecnici.

 Vantaggi dell’iniezione di resine rispetto ai metodi tradizionali

AspettoIniezione resine idroreattive – Impermeabilizzazione tradizionale (guaine)
Superficie richiestaUmida o con acqua in pressione – Asciutta, applicazione a secco
Scavi necessariNo – Spesso sì
Cantiere invasivoMinimo – Medio-alto
Edificio in uso durante lavoriSì – Difficoltoso
Efficacia su flusso attivoAlta – Bassa
Durata stimataPermanente (oltre 25 anni) – 10–20 anni
Adatta a edifici esistentiIdeale – Limitata in spazi stretti

Quanto costa l’iniezione di resine idroreattive

Il costo dell’intervento dipende: dall’estensione del percorso di infiltrazione da trattare, dalla profondità delle iniezioni necessarie, dalla tipologia di struttura, dalla quantità di resina necessaria e dall’accessibilità del cantiere. Il prezzo indicativo, ma non esaustivo, per l’iniezione di resine idroreattive è di circa 350 €/m² di superficie trattata, con possibili variazioni per casi complessi.

Rimane vivamente consigliato un sopralluogo per contestualizzare l’insieme dell’ambiente e della struttura su cui intervenire.

Rispetto al rifacimento totale dell’impermeabilizzazione tradizionale, che spesso comporta scavi, demolizioni, spostamento di impianti e cantieri prolungati, l’iniezione di resine risulta, nella maggior parte dei casi, economicamente più vantaggiosa, oltre che nettamente meno invasiva.

Perché scegliere Artes per l’iniezione di resine idroreattive

In Artes vantiamo 40 anni di esperienza specifica su questa tecnica e attrezzature professionali per iniezioni a pressione controllata. Il metodo Artes, quello di andare a ritroso lungo il percorso dell’infiltrazione, garantisce risultati definitivi dove le iniezioni puntuali sull’area visibile portano a recidive. Ogni cantiere viene documentato fotograficamente; la garanzia scritta sull’intervento è standard. Province operative: Bergamo, Brescia, Milano, Lecco e Cremona.

Domande frequenti sull’iniezione di resine idroreattive

La resina espandente è tossica durante l’applicazione?

Durante l’iniezione è necessaria la ventilazione del locale. Una volta indurita, la resina poliuretanica è chimicamente inerte e non rilascia sostanze nocive. L’attività nell’edificio può riprendere nelle ore successive all’intervento.

L’iniezione funziona anche con l’acqua che scorre attivamente?

Sì. La resina idroreattiva è specificamente studiata per situazioni di flusso attivo: la reazione di espansione è innescata dall’acqua stessa. Più acqua è presente, più rapida e completa è la reazione.

Quanti fori bisogna praticare per l’iniezione?

Dipende dalla lunghezza del percorso: in media un foro ogni 20–30 cm lungo la fessura o il giunto. I fori hanno diametro 8–16 mm e vengono stuccati al termine dell’intervento.

Quanto dura la resina idroreattiva una volta indurita?

La resina poliuretanica indurita è stabile. La durata stimata dai produttori è superiore ai 25 anni in condizioni normali.

Si può iniettare resina anche d’inverno con temperature basse?

Sì, entro i limiti di temperatura del prodotto (generalmente tra +5°C e +35°C). In condizioni di gelo intenso, l’acqua ghiacciata nelle fessure può rallentare la reazione: Artes valuta sempre le condizioni termo-igrometriche prima di operare.