Il settore dell’edilizia è da sempre impegnato nella risoluzione di problematiche legate all’usura e ai danni causati dalle condizioni ambientali. Una delle difficoltà più comuni, ma anche più insidiose, riguarda l’umidità di risalita, un fenomeno che può compromettere seriamente l’integrità strutturale degli edifici e la salubrità degli ambienti.
Per rispondere a queste problematiche, aziende specializzate come Artes srl offrono soluzioni per l’umidità di risalita, sviluppando tecniche avanzate e personalizzate per risanare il muro umido e garantire un ambiente sicuro e protetto.
In questo articolo verrà esplorato in dettaglio il fenomeno dell’umidità di risalita, le sue cause, le tecniche di impermeabilizzazione e le modalità per risolvere queste problematiche.
Cos’è l’umidità di risalita e da cosa è causata
L’umidità di risalita, tecnicamente chiamata umidità ascendente, è il fenomeno per cui l’acqua presente nel terreno risale attraverso le murature per effetto dell’assorbimento capillare. Quando l’acqua entra in contatto con il materiale poroso di una muratura (mattoni, pietra, laterizio, tufo), tende a diffondersi al suo interno risalendo verso l’alto, spesso fino a 80–100 cm di altezza, a volte oltre.
Il fenomeno colpisce in particolare le murature a diretto contatto del terreno: fondazioni, muri perimetrali al piano terra, pareti dei locali seminterrati. In Artes affrontiamo questo problema dal 1981 e abbiamo realizzato interventi di barriera chimica in migliaia di edifici con tipologie murarie diverse, dalla pietra mista al mattone pieno, sempre con risoluzione definitiva del problema.
Cause principali dell’umidità di risalita
Le cause che provocano l’umidità di risalita possono essere diverse e dipendono da vari fattori, le principali sono:
- Mancanza di una barriera impermeabile tra il terreno e la struttura dell’edificio.
- L’alterazione del sistema di drenaggio nelle fondazioni, che può impedire una corretta evacuazione dell’acqua piovana.
- Problemi legati alla costruzione o alla manutenzione dell’edificio, come l’uso di materiali non adeguati per l’isolamento del piede murale a contatto del terreno.
- Condizioni climatiche particolarmente umide che aumentano la quantità di acqua nel terreno. Quando il terreno circostante l’edificio è saturo d’acqua, il fenomeno di risalita diventa più evidente e dannoso, poiché l’umidità, non trovando altre vie di sfogo naturale, tende a ristagnare e viene più facilmente assorbita dalle murature.
Come si manifesta l’umidità ascendente: i segnali caratteristici
Le murature interessate dall’umidità ascendente manifestano, in modo difforme lungo le loro superfici e con un andamento ondulatorio altalenante a diverse altezze, i seguenti segnali:
- Macchie di bagnato nella parte bassa dei muri, tipicamente fino a 80–100 cm dal pavimento
- Efflorescenze saline biancastre — depositi di sali minerali che cristallizzano in superficie durante l’evaporazione
- Muffa puntiforme concentrata alla base delle pareti e agli angoli a pavimento
- Esfoliazione delle vernici e degli intonaci civili, fino alla disgregazione degli intonaci rustici
- Nei casi più gravi: disgregazione della stessa struttura murale
- Odore di terra e muffa costante, indipendente dalla stagione e dalla ventilazione
Umidità di risalita o umidità da condensa? Come distinguerle
La distinzione è fondamentale perché il rimedio è completamente diverso. L’umidità da condensa si forma quando le superfici interne arrivano a una temperatura inferiore al punto di rugiada: si manifesta sui muri perimetrali, agli angoli tra parete e solaio, in corrispondenza di pilastri e travi, oppure dietro armadi e specchi. Migliora con l’aumento della ventilazione.
L’umidità di risalita si manifesta nella parte bassa delle pareti, è costante, non dipende dalle condizioni di utilizzo dell’ambiente e non migliora aprendo le finestre. In caso di dubbio, i nostri tecnici eseguono una verifica delle condizioni termoigrometriche con strumentazione professionale prima di proporre qualsiasi soluzione.
Come Artes elimina l’umidità di risalita: la barriera chimica
La soluzione principale proposta da Artes per l’umidità ascendente è la barriera chimica idrofobizzante: un trattamento di saturazione in opera del piede murale in tutto il suo spessore, con formulati idrofobi atti a impedire l’assorbimento capillare dell’acqua.
Il processo consiste nell’iniettare al piede della muratura una sostanza idrofoba che impedisce l’adesione dell’acqua ai capillari e ne annulla la risalita verso l’alto. In questa condizione le murature non vengono più alimentate dall’acqua del terreno; i capillari rimangono aperti e liberi di traspirare, permettendo alla muratura di asciugare e mantenere il proprio equilibrio termo-igrometrico, evitando eccessi di umidità nell’ambiente e il conseguente degrado degli intonaci.
Come viene eseguita l’iniezione
L’intervento viene realizzato mediante iniezioni a bassa pressione praticate nella muratura, secondo fasi progressive di perforazione e iniezione, distribuite a quinconcia su uno o più allineamenti paralleli appena superiori all’andamento del terreno. La tecnica è poco invasiva: i fori hanno diametro contenuto (circa 1 cm) e vengono stuccati al termine. Non richiede demolizioni, non altera l’aspetto esterno e funziona anche su murature affrescate, storiche o di particolare pregio, anche di notevole spessore.
Una volta applicata, la barriera è passiva e permanente: non richiede manutenzione, non dipende da alimentazioni elettriche o rifacimenti periodici. Essendo inserita all’interno della muratura, è protetta dal degrado dei raggi UV.
Importante: la barriera chimica su muri fuori terra e muri contro terra
La barriera chimica si applica soltanto sulle murature fuori terra e non funziona per risanare i muri umidi perimetrali contro cui sia addossato il terreno. Funziona tuttavia per i muri interni presenti nei locali interrati, lungo il loro appoggio a pavimento. Per i muri controterra con infiltrazioni di acqua, Artes adotta soluzioni diverse come le resine idroreattive o il sistema Redil CF.
L’intonaco macroporoso: il completamento dell’intervento
Dopo la barriera chimica, l’intonaco esistente — ormai saturo di sali per i cicli ripetuti di bagnatura e asciugatura — deve essere rimosso e sostituito. L’azione consigliata da Artes è rimuoverlo e sostituirlo con materiali traspiranti e idrorepellenti a base di calce idraulica naturale, con l’aggiunta di un additivo antisale (come il prodotto RBE della nostra linea) per evitare il ripresentarsi degli aloni salini.
Artes propone l’intonaco macroporoso, un intonaco deumidificante di calcilite a base di calce idraulica naturale NHL 3,5z con inerti di pomice: un materiale con caratteristiche di leggerezza e cavità che conferisce alle pareti traspirazione, resistenza meccanica, elasticità e coibenza termica eccezionali. Il ciclo completo di materiali è totalmente naturale ed ecologico, antincendio (REI 120), non brucia e non produce gas tossici.
La garanzia Artes sulla barriera chimica
Artes esegue interventi di barriera chimica da oltre 40 anni, avendo lavorato in migliaia di edifici con tipi di murature e contesti diversi, sempre con risoluzione definitiva del problema. Per questo ci sentiamo di garantire questo intervento per vent’anni — garanzia fornita per iscritto con ogni intervento.
Perché scegliere Artes per l’umidità di risalita
In Artes ogni intervento inizia con un sopralluogo tecnico gratuito: misuriamo le condizioni termoigrometriche, valutiamo il tipo di muratura e lo spessore delle pareti, identifichiamo l’entità del problema. Solo dopo proponiamo la soluzione. Il team tecnico ha 40 anni di esperienza specifica su questo tipo di intervento, con garanzia scritta di 20 anni. Operiamo da Scanzorosciate (BG) in tutta la Lombardia.
Domande frequenti sull’umidità di risalita
L’umidità di risalita si risolve definitivamente?
Sì. La barriera chimica idrofobizzante, se eseguita correttamente su tutto il perimetro delle murature interessate, interrompe permanentemente la risalita capillare. Artes la garantisce per 20 anni.
Posso evitare di rifare l’intonaco dopo la barriera chimica?
In alcuni casi può essere conveniente risparmiare il rifacimento degli intonaci. Il nostro tecnico lo valuterà durante il sopralluogo. Generalmente però l’intonaco saturo di sali tende a presentare nuovamente degrado superficiale anche dopo la barriera: sostituirlo con intonaco macroporoso a calce garantisce un risultato visivamente stabile nel tempo.
La barriera chimica si può fare anche in ambienti abitati?
Sì. L’intervento di iniezione è minimamente invasivo: non richiede lo sgombero dell’appartamento, produce rumore limitato (perforazione con punte piccole) e il locale può essere utilizzato normalmente già il giorno successivo.
Posso dipingere subito le pareti dopo l’intervento?
No. Dopo la barriera chimica le murature hanno bisogno di asciugare gradualmente: i tempi variano in base all’umidità residua e allo spessore del muro. Le pitture devono permettere la traspirabilità del supporto: Artes consiglia pitture a calce o ai silicati di potassio (come Pittura KL della nostra linea prodotti) per non bloccare l’evaporazione residua.
L’umidità di risalita può colpire anche muri interni?
Sì, se il muro interno si appoggia direttamente sul solaio a contatto del terreno o su una fondazione continua. In questi casi la barriera chimica viene applicata anche lungo l’appoggio a pavimento dei muri interni presenti nei locali interrati.

